Era impreparata all’amore anche se lo conosceva. Soprattutto perché lo conosceva. Linda era una sopravvissuta. Conosceva bene la strada del ritorno, quella che si prende quando una relazione inizia a tremare. E tutto l’amore costruito ti si sbriciola addosso.
La sua ultima storia era finita da un po’. Ma quel senso di sopravvivenza non bastava a incoraggiarla. Dell’amore, lei, aveva paura.

Non che non ci provasse a riaprirsi con qualcun altro. Linda era una testarda nei sentimenti. Si predisponeva a nuovi incontri, quelle rare volte in cui qualcuno riusciva a colpirla. Sembrava impavida, sicura di sé. Incredibilmente brillante. Ogni volta però in cui sentiva che avrebbe potuto riprovarci, ogni volta in cui si diceva che avrebbe ritentato a mettersi in gioco nei sentimenti, restava lì. Al limite. Di ciò che avrebbe potuto, voluto fare. Si fermava appena intravedeva uno scorcio di felicità che le era familiare.

– Non ce la faccio, Silvia. Non sono pronta, è ancora troppo per me.

– Ma Linda, è “troppo” cosa?
Silvia la conosceva, sapeva essere paziente e affettuosa con lei, come nessun altro. A volte vedeva le sue paure, prima di Linda stessa. Allora cercava di frenarla, affinché non arrivasse a conclusioni sbagliate.
– Silvia, è troppo presto, troppo forte, troppo fragile. E’ troppo tutto. Non mi importa se mi gioco Riccardo. Sopporto meglio la perdita che un nuovo inizio, adesso. 
– Aspetta Linda. Rallenta se è troppo, ma non andartene. Perché ora stai trattando male Riccardo? Datti tempo, non autosaborarti di nuovo!
– Non sono pronta per ricominciare. Io la chiudo qui.

Fine della storia. E del discorso. Linda sapeva come mettere il punto e lasciar cadere tutto, senza dare  possibilità di replica o commento. Neanche a Silvia.

Non voleva rivivere la felicità, talmente forte era la paura di riperderla in attimo.

Riccardo era stato un’occasione, dopo il suo ex. Lei lo aveva voluto. Aveva provato a fidarsi e ci era anche riuscita sotto certi aspetti. Aveva condiviso con lui bei momenti e sembrava che potessero continuare a conoscersi, in modo promettente e forse più a fondo. Ma ora Linda si era fermata. Era lì, trattenuta. Sul punto di poter amare di nuovo, senza sentirsi pronta per farlo. Un passo che le sembrava improponibile. La tristezza le rimbombava nello stomaco.

– Ho ancora il mio ex nel cuore. Ora che Riccardo è arrivato è come se volesse spostarlo per prendere il suo posto. Fa male, è pesante.
Silvia riusciva a capirla.
– Ami ancora il tuo ex?

No, Linda non lo amava più. Col suo ex era finita da un anno e vedeva tutto chiaramente. Non aveva punti in sospeso con lui. Forse lacrime non ancora versate del tutto, che nei mesi le si erano cristallizzate sul cuore senza esprimersi.

– Batto in ritirata, lo so. Ma non posso fare altrimenti, per adesso…

– Cosa farai con Riccardo?
Restò in silenzio qualche istante. Non sapeva neanche lei cosa fare. La testa la portava nella direzione di chiudere, di non vederlo più, di liquidarlo senza spiegazioni. Anche perché, come avrebbe potuto dire alla persona che le piaceva: “Ciao, guarda, mi piaci ma è meglio che non ci vediamo dato che mi fai sentire vulnerabile”. No, sarebbe stato ineccepibile. Tanto meglio prendere le distanze e dissolversi con nonchalance. Era sul punto di scrivere a Riccardo di voler chiudere. Qualcosa la trattenne.
Pensò. Forse era impreparata per l’amore ma non sarebbe stato dileguandosi che avrebbe migliorato le cose. La fuga non l’avrebbe resa più saggia, l’armatura non le avrebbe curato la ferita e “andare oltre” non le avrebbe evitato di ripassare per lo stesso dolore.

– Come è che ci si riapre senza paura? Dimmelo tu Silvia, perché io non so come si fa…

– Non fare nulla. Aspetta di essere pronta. Evita le conclusioni affrettate. Impara a sperimentarti. Segui il tuo passo e non ti farà male. Se non ti affretti nei sentimenti, se non ti metti ansia, la strada non farà tanta paura.

Quella stessa sera Linda scrisse a Riccardo. Gli propose di vedersi, senza idea di quel che gli avrebbe detto. Voleva seguire il proprio passo, non anticiparsi. Quella sera si videro e lei non gli disse nulla. Passarono un bel tempo insieme. Lo stesso accade due sere dopo. E tre sere dopo ancora. Andò avanti così per tutto il mese. Senza accorgersene si stavano affezionando l’una all’altro.
– Allora come va con Riccardo?
– Avevi ragione sai? L’unico modo per tornare a riaprirsi è non mettersi fretta per evitare di frenare in anticipo. Ridarsi lentamente una possibilità. 

Credo che ci sia una Linda, in ciascuna di noi.

Abbiamo tutte una parte ferita che non vuole rimettersi in gioco nei sentimenti. Ma non possiamo dargliela sempre vinta. L’amore non ci troverà mai pronte in anticipo. Dobbiamo imparare a darci tempo, insieme all’altro, senza rimandare. Ogni tanto possiamo anche vincere noi e il nostro coraggio.

M.d.v.

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